15 Aprile 2026

Contro ogni regola contro ogni logica

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A seguito del rinvio sancito dall’arbitro domenica scorsa per l’assenza a bordo campo sia di un dottore, che dell’ambulanza con defibrillatore, prevista come obbligo nel regolamento redatto dalla federazione, pena la partita persa a tavolino per la società locale, il giudice sportivo ha deciso di far disputare la gara Pro Novara-Quincitava mercoledì 18 dicembre alle 20:30
Diciamo le cose come stanno, siamo senza parole, e francamente, ci sentiamo un po’ presi in giro, in quanto siamo stati testimoni oculari di una realtà differente rispetto a quella descritta nel comunicato ufficiale.
– L’ambulanza normalmente si presenta al campo mezz’ora prima dell’inizio della partita, ci sarebbero stati tutti i tempi per fare arrivare un’altro mezzo in tempo utile ( almeno un’ora e un quarto)
– Alle 15:45, attesi i 45 minuti di tempo utile, l’arbitro ha mandato tutti a casa.
– Alle 16:05 (venti minuti dopo) la terna arbitrale ha consegnato al nostro dirigente responsabile il rapporto di gara, e l’ambulanza non era ancora presente nel centro sportivo 
– Alle 16:30 il nostro staff con il direttore sportivo, lasciava l’impianto sportivo, e dell’ambulanza non c’era ancora nessuna traccia 
Certamente si crea un precedente pericoloso, perché è una libera interpretazione che ignora una regola della federazione stessa, e questo fa pensare, perché oggi c’è il Quincitava, due paesini di 1000 abitanti, una piccola società che tolto quando servono i voti, non conta nulla nello scacchiere federale, ma quando lo stesso problema toccherà a una squadra blasonata di una grande città, vogliamo proprio vedere il giudice se avrà lo stesso metro di giudizio.
Potremmo fare ricorso e testimoniare con i fatti che le cose non sono andate proprio così, ma forse ci siamo sbagliati, e tutti noi, forse abbagliati dal sole, abbiamo visto male, d’altronde anche noi, come sicuramente anche il giudice sportivo, si fidano della dichiarazione della dottoressa Buzzi, che mai dalla sua integerrima posizione, si permetterebbe di fare una falsa dichiarazione, per cui mercoledì ci presenteremo a Novara, percorrendo nuovamente 200km, chiedendo permessi di uscita anticipata dai posti di lavoro per disputare questa benedetta partita, seppur piccoli e dilettanti, siamo gente seria, anche se sembrerebbe che tutto ci rema contro, continueremo fino in fondo, a lottare con le unghie e con i denti.
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