8 Dicembre 2022

Lettera al presidente del comitato regionale del Piemonte e Valle d’Aosta

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Spettabile federazione, e presidente FIGC Piemonte e Valle d’Aosta,

Oggetto: Valutazione sull’ammenda comminata alla società sportiva USD Quincinetto Tavagnasco nel CU 37 del 27-20-2022 per offese all’arbitro con insulti a sfondo sessista.
La presente è per segnalarvi e nello stesso tempo contestare l’ammenda comminata per i fatti riportati di domenica nel corso della partita di Promozione girone B tra il Quincinetto Tavagnasco e il Colleretto Pedanea, come da referto è notificata una multa di 500€ – “Per il comportamento inqualificabile dei propri sostenitori i quali, a partire dal 35° del 1° tempo, tenevano un comportamento offensivo nei confronti degli assistenti arbitrali n.1 e n 2. Inoltre gli stessi tifosi, in maniera davvero gratuita e non giustificabile, offendevano a più riprese l’arbitro, con insulti a sfondo sessista, che non possono essere tollerati in ogni ambito, meno che mai durante una competizione sportiva.
Si rappresenta che in caso di recidiva sarà comminata la squalifica del campo per una o più gare (art 28 CGS)”.
Innanzi tutto voglio esprimere la massima solidarietà e vicinanza alla terna arbitrale oltre che da parte mia, anche a nome di tutta la società sportiva che rappresento, l’arbitraggio di domenica è stato perfettamente condotto da parte di tutta la terna, e ci sentiamo anche noi in dovere di dissociarci e condannare i gesti e le parole indecorose che probabilmente sono state rivolte a loro da parte di qualche avventore domenicale che si presenta a vedere le partite.
Detto questo, mi permetto di dissentire sull’ammenda sopra citata innanzi tutto per la portata, del tutto sproporzionata rapportata a comportamenti decisamente più gravi, dove la società è pienamente responsabile dei fatti avvenuti come nel campionato di serie D della partita di Vado Ligure – Ligorna.
Le tifoserie simpatizzanti delle due squadre presenti al campo di Quincinetto, non sono divise, per cui risulta difficile associare a una squadra o all’altra chi eventualmente si comporta in modo disdicevole, la mia società è sempre attenta a fermare chiunque abbia comportamenti inappropriati, anche perché cerca in ogni modo di portare i bambini del proprio settore giovanile a vedere le partite della prima squadra, per cui è di fondamentale importanza cercare di avere sempre un comportamento a tono, e se si riesce a individuare chi non si attiene alle regole, non viene più fatto entrare al campo come già successo una volta in passato.
Ad ogni modo nonostante tutte le nostre attenzioni, non riusciamo nemmeno a controllare chiunque entra pagando un biglietto a vedere le partite e si sente libero di dire tutto quello che gli passa per la testa sfogando le proprie frustrazioni con improperi a giocatori, allenatori e terna arbitrale, ci dispiace essere etichettati come un campo difficile quando poi in realtà se si va ad ascoltare cosa si urla in qualsiasi campo di Torino e cintura al confronto di realtà di paese come le nostre fanno davvero arrossire.
Le società sportive, in primis la ma mia, è parte della stessa medaglia del sistema sportivo, facciamo davvero di tutto per far si che ogni evento sportivo sia una festa, un divertimento, un momento comune da condividere tutti insieme, correre il rischio che alla prossima follia di un qualsiasi avventore ci venga addirittura comminata una squalifica del campo è davvero troppo, si fa sempre più fatica a trovare risorse economiche e umane per tirare avanti, per cercare di portare un beneficio sociale a comunità dove è sempre più carente la proposta di attività ludico motorie, dove è sempre più difficile chiedere alle famiglie sacrifici economici, le società a stento faticano a tirare avanti con la lievitazione dei costi energetici, chiediamo anche noi di essere tutelati dal sistema federale e di giustizia sportiva, è da tempo che ci impegniamo ogni qualvolta si notano comportamenti sbagliati a redarguire tramite speaker (domenica è stato detto durante l’intervallo) e invitare il pubblico a tenere un comportamento sportivo volto esclusivamente al fair play, più di questo non possiamo fare altro.
Perdonate lo sfogo, ma era mia intenzione condividere con lei presidente e tramite lei spero anche con il giudice sportivo e l’AIA , come detto precedentemente, facciamo tutti parte dello stesso sistema, chiedo una maggior tutela, perché in ogni campo ci sarà sempre qualche episodio di protesta da parte del pubblico, purtroppo bisogna metterlo in conto, anche da parte di chi in qualche modo lo subisce, e non può essere la società che pur prendendo le distanze da essi debba essere la sola a pagarne le conseguenze.

Distinti saluti
Il presidente
Luca Serra

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